Caro diario,
come sempre quando cala il buio io rimango nella roulotte a guardare i cartoni animati. Mamma mi ha cucinato una cotoletta con delle patatine fritte e mi ha dato un cioccolatino al latte come piace a me.
Poi, prima di uscire, ha alzato il volume della televisione; io le ho detto che sentivo benissimo ma lei mi ha detto che quando sta fuori con quegli uomini che la vanno a trovare io devo sempre alzare il volume così le fatine e le principesse della tv scacciano i brutti sogni dalla mia mente. Non so perché esce sempre con un cappotto caldissimo anche d’estate, non ho mai visto i suoi vestiti quando la notte va via per lavoro. Mi ha sempre detto che si sporcano se esce senza soprabito.
Un giorno una bimba a scuola mi disse che la sua mamma faceva la maestra e quando mi chiese il lavoro della mia non sapevo cosa risponderle. Allora lo chiesi alla mia mamma il pomeriggio quando tornai e lei mi disse che si occupava di importanti uomini d’affari che avevano bisogno di lei per tradurre dei documenti dall’inglese all’italiano quando tornavano dopo lunghi viaggi all’estero. Le sua amiche di lavoro hanno altre figlie della mia stessa età e anche loro frequentano la scuola elementare, anche loro vedono la tv la sera a volume molto alto e anche le loro mamme escono dalla loro roulotte sempre con i cappotti addosso. Le mamme di queste bimbe però fanno altri lavori: una fa i turni di notte in ospedale e un’altra aiuta i vecchietti quando fa buio perché hanno paura di star soli in casa.
Quando la mia mamma torna da lavoro io spesso faccio finta di dormire ma la vedo che va subito in bagno a farsi la doccia e anche se c’è il rumore dell’acqua la sento piangere per tanto tempo. Non le ho mai chiesto il motivo perché se si accorge che sono ancora sveglia quando torna, mi sgrida. Però mi accorgo di quando la mattina all’alba si mette accanto a me nel letto, mi rimbocca le coperte, mi stringe forte al suo petto, tanto forte che riesco a sentire il battito del suo cuore, e mi riempie di baci.
come sempre quando cala il buio io rimango nella roulotte a guardare i cartoni animati. Mamma mi ha cucinato una cotoletta con delle patatine fritte e mi ha dato un cioccolatino al latte come piace a me.
Poi, prima di uscire, ha alzato il volume della televisione; io le ho detto che sentivo benissimo ma lei mi ha detto che quando sta fuori con quegli uomini che la vanno a trovare io devo sempre alzare il volume così le fatine e le principesse della tv scacciano i brutti sogni dalla mia mente. Non so perché esce sempre con un cappotto caldissimo anche d’estate, non ho mai visto i suoi vestiti quando la notte va via per lavoro. Mi ha sempre detto che si sporcano se esce senza soprabito.
Un giorno una bimba a scuola mi disse che la sua mamma faceva la maestra e quando mi chiese il lavoro della mia non sapevo cosa risponderle. Allora lo chiesi alla mia mamma il pomeriggio quando tornai e lei mi disse che si occupava di importanti uomini d’affari che avevano bisogno di lei per tradurre dei documenti dall’inglese all’italiano quando tornavano dopo lunghi viaggi all’estero. Le sua amiche di lavoro hanno altre figlie della mia stessa età e anche loro frequentano la scuola elementare, anche loro vedono la tv la sera a volume molto alto e anche le loro mamme escono dalla loro roulotte sempre con i cappotti addosso. Le mamme di queste bimbe però fanno altri lavori: una fa i turni di notte in ospedale e un’altra aiuta i vecchietti quando fa buio perché hanno paura di star soli in casa.
Quando la mia mamma torna da lavoro io spesso faccio finta di dormire ma la vedo che va subito in bagno a farsi la doccia e anche se c’è il rumore dell’acqua la sento piangere per tanto tempo. Non le ho mai chiesto il motivo perché se si accorge che sono ancora sveglia quando torna, mi sgrida. Però mi accorgo di quando la mattina all’alba si mette accanto a me nel letto, mi rimbocca le coperte, mi stringe forte al suo petto, tanto forte che riesco a sentire il battito del suo cuore, e mi riempie di baci.
Ps.Un pensiero a quanti vivono la strada...
19 commenti:
Roberta, ci sono vite davvero difficili.
Non ho parole migliori...
Grazie per la sensibilità di questo post.
Un bacio, notte.
pagano sempre i più deboli....donne, bambini, anziani.....
purtroppo!!
ti lascio un abbraccio forte
chi è indifeso paga,mi dispiace,un abbraccio.
ehhhhh cara amica...quanti sono nel mondo......ma proprio tanti....
che tristezza mi prende nel cuore....Mi sto chiedendo....cosa ha fatto scattare in te la molla per scrivere questo post? devi aver saputo, pensato o visto qualcosa di particolare....
Sai perchè chiedo? Perchè è scritto bene e soprattutto è davvero tanto sentito,al punto da trasmettere lo stato d'animo che ti ha indotta a scrivere questo.
Brava comunque....hai mille sfumature!
Notte amica!
Che sensibilità!!!
Non facile postare un argomento così cruento... quando ci sono di mezzo bimbi... mi si stringe il cuore...
Ma dobbiamo anche considerare queste persone che vivono la strada...
Ciao Roberta grazie di essere passata e di averti fatto sognare... se ti va di seguirmi puoi aggiungerti ai miei lettori cosa che contraccambierò se a te non spiace...
Dolce notte un abbraccio
Ecchime!!!
Fatto pik indolor...hehehehe...
Notteeeeeeeeee smackkkkkk
Una santa può cadere nel fango e una prostituta può salire alla luce. (Léon Bloy)
un saluto e grazie per la visita
Forse gli altri non potranno capire
Sto pensando a quegli "importanti uomini d’affari che avevano bisogno di lei per tradurre dei documenti dall’inglese all’italiano quando tornavano dopo lunghi viaggi all’estero". E mi bruciano le parole e mi prudono le mani...
Tu, comunque, scrivi benissimo...
che racconto triste, ma pieno d'amore! le donne si sacrificano sempre pur di far essere felici gli altri.... i figli in particolare...
un abbraccio
vediamo quando la stessa storia la racconterà la figlia di un gigolò che va con le donne d'affari...
cmq mi è piaciuta :)
Complimenti per questo interessante post. Ciao da
Stefano di Semplici Conversazioni
Complimenti davvero per il post, ben scritto. Viceversa ritengo che a volte si confonda una necessita' con una scelta di vita. Scusa la mia voce "fuori dal coro" ma ci vuole anche quella per completezza.
Racconto toccante, i pianti nel bagno e rimboccare le coperte : è una mamma.
..spesso la "colpa" di un bambino è solo quella di essere un bambino. Sono davvero scossa da questo post.
I tuoi post sono spesso straordinari...
ciao Roberta
Beh sono storie che avvengono a pochi passi dal mondo di ovatta in cui tutti viviamo e che troppo spesso vanno nel dimenticatoio...grazie di avercelo ricordato
Ti sono vicino...veramente...
Checco
Risp.Guernica: Molto molto difficile! Un bacio anche a te!
Risp.pasticcino/ achab: Sono deboli tutti quelli che non hanno gli strumenti per reagire a prescindere dall'età!un abbraccio anche a voi!
Risp.darksecretinside: Nel mondo gli stimoli per questo tipo di riflessioni sono tanti, basta guardarsi attorno!
Risp.Paola: Fatto, buonanotte!
Risp.miky: Molto saggio!
Risp.NERO_CATRAME: Nessuno può capire se non ci si trova! Forse nemmeno io ho idea di ciò di cui sto parlando fino in fondo!
Risp.Marcus: Beh Grazie:-)
Risp.Pupottina: Almeno di amare si può essere liberi! Un abbraccio anche a te!
Risp.Vale: Non so, forse a quel punto ti parlerò del gigolò!
Risp.Stefano:Grazie!
Risp.Gabriele: Anche quelle fuori coro sono voci e sempre ben accette!
Risp. stella: Forse solo una mamma può farlo!
Risp.Inés: Meglio bambini innocenti che adulti disincantati!
Risp.Massimo: Grazie! Un bacio!
Risp.Toxicpain: Tutti dobbiamo ricordarci le cose a vicenda!
Risp.Anonimo: Mi sei vicino??? MA se abiti a un sacco di km...!!!
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