domenica 28 agosto 2011

Scuotimi sul cofano




Sono piena di te

Quando il mare delle tue mani

M’invade

Mi scava

E mi attraversa tutta

Aderendo pian piano ad ogni centimetro

Della mia pelle

Afferrami i polsi e scuotimi sul cofano della macchia

Mentre una pioggia di stelle attraversa il cielo

E racconta di noi

giovedì 9 giugno 2011

Non mi aprirai mai

Qualcuno dice che io sono buona
Ma io no
Qualcuno di ce che ho un'anima
Ma io no
Qualcuno dice che so amare
Ma io no
Qualcuno dice che mi conosce
Ma io no

Puoi conoscere il mio corpo ma non conoscerai mai me!

venerdì 28 gennaio 2011

Ora striscerai ai miei piedi



Hai violentato i miei pensieri con la tua mano che carezzava la mia pelle raccogliendo gocce di fuoco.
Hai violentato i miei gemiti, i miei sussulti, i miei assatanati e ruggenti sospiri.
Hai violentato le mie lenzuola strappandomi a morsi e risucchiandomi nella tua stanza.
Ora sono io su di te, ti lego, ti attacco ai miei polsi e tu sei obbligato a seguire i miei movimenti dissetandoti dal sudore del mio ansimante sguardo.
Mi sollevo sulle tue gambe, sulle tue braccia, sul mio ondeggiare caldo e sublime.
E tu dal basso non puoi far altro che abbassare le palpebre e ricordarti chi comanda e che la tua libertà dipende solo dal mio volerti far credere che sei libero da me.

venerdì 12 novembre 2010

Colpita





Ti ho visto invadere il mio corpo con lingue di fuoco che serpeggiavano su e giù attraversandomi tutta.

Ti ho sentito inondare il mio corpo con tempeste di emozioni che annegavano i miei respiri infrangendosi come onde sui miei pensieri.

Ti ho sentito abbandonare la stanza del mio cuore, mi son tirata su la coperta perché avevo freddo e mi sono messa a dormire sperando solo di aver vissuto un incubo.

mercoledì 13 ottobre 2010

Attimi di Carne




Eccoci qui.

La musica a palla scatenata da quelle voci rauche, le chitarre sparano incontrollate note di sé negli amplificatori e gli occhi guardano a intermittenza quello che i riflettori ad un concerto rock decidono di far vedere.

Lui è dietro di me. So tutto di lui, o forse credo. Insomma mi basta sapere che ha uno oceano azzurro in cui annegare quando mi guarda. Non conosco nemmeno il suo nome.

Ma la sua mano risale la mia conscia mentre il mio sguardo non si distoglie dal palco per godere di quei gesti solo attraverso scatti di percezione. Il suo corpo si avvicina al mio. Non ho indossato le calze, troppo caldo. E’ bastato un vestitino corto con un paio di stivali di pelle per far serata.

Le sue dita spingevano tra le mie gambe sempre più forte, con sempre maggiore curiosità fino a scomparire sotto la scampanatura della gonna. Il mio corpo ha iniziato ad oscillare seguendo le armonie dei suoi tocchi e non riuscendo più a seguire la musica.

All’improvviso quando sembrava essersi allontanato e perso nella folla, mi afferra il polso e senza proferir parola mi porta in bagno. Chiude la porta alle sue spalle a chiave e lascia il mondo fuori da quella soglia. Le sue mani ingorde afferrano ogni parte del mio corpo e i suoi denti bottone dopo bottone avanzano sempre più nella scollatura. Sento la sua lingua scivolare sul mio collo mentre le sue gambe con violenza si fanno spazio tra le mie. Un fiume di indomabili brividi mi attraversa la schiena seguendo le orme lasciate dalla sua bocca. Mi morde i sensi e i gesti e ogni insoffocabile gemito in cui il mio corpo si svende a pochi spiccioli di godimento. Mi sbatte contro il muro, forte, sempre più forte come se volesse attraversami completamente ma baciando le mie guance e le mie labbra con la dolcezza di un volo di farfalle. All’improvviso afferra con le mani le mie cosce e mi solleva facendomi completamente sua, invadendo ogni mio più oscuro istante di piacere. Poi qualche piccolo gemito strozzato e un abbraccio, un abbraccio di corpi ma non di anime. Un sorriso e la musica, che nessuno dei due aveva più ascoltato, torna a riecheggiare nelle nostre orecchie.

Passo davanti allo specchio prima di uscire dal bagno e mi soffermo sulla mia immagine riflessa. Nulla di cui rimproverarmi.

Il sesso ti strappa solo i vestiti ma l’amore ti strappa via il cuore. E alcune volte nella vita bisogna fare una scelta.

domenica 3 ottobre 2010

Noi,Prostitute


Noi, imprenditori studenti spazzini

Noi, banchieri badanti docenti

Noi, uomini e donne

Noi, anziani un giorno stati giovani

Noi

Tutti noi

abbiamo aperto le gambe, gli occhi, il cuore, le mani, le braccia

svendendo la nostra anima almeno una volta nella vita

ciascuno a modo suo

ciascuno per i suoi motivi

E dall’altro lato

c’è sempre stato qualcuno

steso sul letto delle nostre debolezze

Noi

tutti noi

siamo stai un giorno prostitute

meretrici a passeggio sul ciglio della nostra esistenza

Salviamo da questo discorso i bambini?

Beh, un giorno saranno adulti anche loro

lunedì 13 settembre 2010

Notti senza fine

Caro mondo,

stavo giustappunto pensando a te. Sono sul mio balcone e assaporo a pieni polmoni il profumo dell’autunno che fa capolino tra le fronde degli alberi. Le sfumature del cielo mi fanno sognare, sembra che qualcuno abbia intinto il pennello nell’arcobaleno e si sia divertito a colorare una tela bianca. Dovrei sorridere dinanzi a tutto questo, dovrei sfogliare le pagine della mia vita e ringraziare la stella che mi ha permesso di giungere fin qui e assistere ad un simile spettacolo. E invece inizio a tirar su la cerniera della mia felpa perché il tramonto è meraviglioso ma il venticello piacevole si sta insinuando un po’ troppo tra le pieghe del mio vestitino. Respiro profondamente, fisso il mio sguardo su quegli ultimi raggi di sole che stanno facendo posto alle stelle e prendo il cellulare in mano.

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Abbraccio il mio cuscino e mi illudo di stringerti a me.

Ascolto il silenzio della stanza e mi illudo di sentire la buonanotte dalla tua voce.

Chiudo gli occhi, mi addormento e mi illudo di far nanna con te

E in un istante senza troppe domande capisci perché quel meraviglioso dipinto che s’apre davanti ai tuoi occhi sembra improvvisamente vuoto e buio e senza emozioni.