
E oggi si, sono davvero incazzata. Incazzata con me stessa perché non sono bastarda, incazzata con questo mondo in cui va sempre avanti il più furbo e non il più meritevole, incazzata con questa favola che chiamano vita in cui vince sempre il cattivo e non il buono. E non uscitevene con falsi moralismi del cazzo perché voi come me vivete in un mondo in cui c’è la mafia, in cui ti rubano la macchina se lasci il cell sul cruscotto, in cui il marito si scopa la segreteria dopo aver chiesto pochi istanti prima alla moglie al telefono “Amore come va a casa? tutto bene? E il piccolo, scalpita nella pancia?”, in cui la madre va alla beauty farm mentre il figlio si rulla una canna in casa.
Ci vorrebbe un rogo generale per questo ammasso di ipocriti, di contratti co co pro, di divorzi, di persone che si scannano per un’eredità, di impossibilità di emergere per artisti con vero talento ma senza santi in Paradiso, di amici che ti pugnalano alle spalle, di politici corrotti che non fanno nulla senza qualcosa in cambio, per questa generazione di drogati di violenti, di stupratori e di pedofili, per questo dilagante fiume di puttane e di clandestini.
E quando viviamo qualcosa di bello è solo un’illusione o forse è l’unico barlume di speranza che ci salva dall’andare a fondo. Poi ci chiediamo il motivo di tutta questa violenza anche da parte di ragazzetti e adolescenti? Ma perché cosa gli è stato insegnato? Cosa hanno imparato a scuola e all’università se non a gridare, a fregare il prossimo e a nascondere le bustarelle?
I morti sono quelli sotto terra? No, cari amici i morti sono quelli che camminano accanto a noi e che hanno perso l’anima vendendosela al dio degli interessi, dell’astuzia e dell’arrivismo. Il diavolo? Ormai è un angelo se paragonato all’uomo!