
Un giorno ho aperto lo sportello della macchina e stavo per mettere il piede fuori quando all’improvviso il mio sguardo fu attirato da uno strano andirivieni. Misi di nuovo la gamba dentro e mi affacciai per rendermi conto di ciò che stava accadendo: c’erano un gruppo di frenetiche formiche che ordinatamente andavano e venivano con piccoli pezzetti di cibo in bocca o alla ricerca di qualcosa da mangiare. Erano tutte in fila o comunque si percepiva una certa logica nel loro costante tragitto. Dall’alto della mia innocua bastardaggine, ho seguito un impulso e ho fatto una cosa forse tremenda. Ho soffiato delicatamente su di loro e poi, dopo aver tolto il tappo ad una bottiglietta, ho versato delle piccole gocce d’acqua in una zona vicina a loro.

Ragazzi non potete capire…si è scatenato il putiferio, sembrava una scena in stile “The day after tomorrow”, tipo quei film americani ad alta tensione in cui un fenomeno naturale o artificiale scatena il panico nella nazione finché arriva l’eroe di turno che salva il mondo. Beh, le formiche hanno sciolto le righe e hanno iniziato a correre all’impazzata, tutte in fuga verso direzioni differenti, si era scatenato il panico, il delirio più totale, sembrava fosse sopraggiunto il giudizio universale. Lo so che forse dovrei confessarmi per aver così spudoratamente reso manifesta la legge del più forte ma vi garantisco che nessuna formica è rimasta ferita. E’ stato forse un lieve lapsus emotivo in cui ho visto cosa vuol dire avere potere di vita e di morte, il controllo e la gestione di altre vite racchiusi in una mano. E’ stata una sensazione stranissima. Vi garantisco che non sto dando di matta; forse anche su di noi c’è qualcuno che tira le fila, qualcuno che ci fa credere di essere padroni incondizionati della nostra esistenza ma che magari ci pilota come burattini. Non lo so. Forse con la sua grande mano decide di far sfracellare gli aerei sulla terra, o con un calcio nell’oceano fa sollevare onde talmente alte da alte da distruggere interi paesi. Poi mi soffermo a guardare il mondo e mi rendo conto che molte cose le abbiamo causate noi, che spesso messi dinanzi ad un bivio scegliamo la strada più facile e non quella più giusta, che spesso avremmo davvero nelle mani il potere di poter cambiare le cose ma non lo facciamo.

Non lo so…io decido di mangiarmi un bel gelato al cioccolato e di continuare a fare l’amore e a scrivere quello che la mia perversa mente partorisce.