Un giorno conosci un tipo. E’ attrazione all’istante, i suoi occhi ti penetrano l’anima e bastano due chiacchiere per sintonizzarvi sulla stessa linea d’onda. Un discorso tira l’altro, pranzate cenate sorridete e mille parole si inseguono trascinando ore e ore insieme. Le sue dita sfiorano la tua guancia, ti accarezza la mano e il cuore batte all’impazzata tornando indietro di anni e riprovando quelle dolcissime sensazioni adolescenziali che credevi assopite e che invece riaffiorano un giorno quando meno te l’aspetti. Ci si rincorre con gli sguardi, si sussurrano dolci complimenti vestendoli con innocue battute e mentre il mondo gira vorticosamente, voi due vi fermate in quell’istante, tutto per voi. E tu chiudi gli occhi e nei tuoi sogni in quel momento vorresti perderti con lui in un intreccio di bocche e di lingue, il passionale preludio di una sensuale e violenta tentazione di sbatterlo contro il muro, strappargli i vestiti di dosso e affondare le mani nella sua carne profumata e inquietante. Poi d’improvviso riapri gli occhi e scopri che quella sensuale follia era tutta nella tua mente; anneghi nella tenerezza del suo sguardo che non smette di carezzarti e quei due giorni di romantiche effusioni ti riempiono il cuore, schiudendo l’addio in un dolcissimo bacio sulle labbra. Sorridi e sei felice. mercoledì 8 aprile 2009
Piccole emozioni
Un giorno conosci un tipo. E’ attrazione all’istante, i suoi occhi ti penetrano l’anima e bastano due chiacchiere per sintonizzarvi sulla stessa linea d’onda. Un discorso tira l’altro, pranzate cenate sorridete e mille parole si inseguono trascinando ore e ore insieme. Le sue dita sfiorano la tua guancia, ti accarezza la mano e il cuore batte all’impazzata tornando indietro di anni e riprovando quelle dolcissime sensazioni adolescenziali che credevi assopite e che invece riaffiorano un giorno quando meno te l’aspetti. Ci si rincorre con gli sguardi, si sussurrano dolci complimenti vestendoli con innocue battute e mentre il mondo gira vorticosamente, voi due vi fermate in quell’istante, tutto per voi. E tu chiudi gli occhi e nei tuoi sogni in quel momento vorresti perderti con lui in un intreccio di bocche e di lingue, il passionale preludio di una sensuale e violenta tentazione di sbatterlo contro il muro, strappargli i vestiti di dosso e affondare le mani nella sua carne profumata e inquietante. Poi d’improvviso riapri gli occhi e scopri che quella sensuale follia era tutta nella tua mente; anneghi nella tenerezza del suo sguardo che non smette di carezzarti e quei due giorni di romantiche effusioni ti riempiono il cuore, schiudendo l’addio in un dolcissimo bacio sulle labbra. Sorridi e sei felice. lunedì 6 aprile 2009
...OLTRE...
Un giorno stavo passeggiando, una di quelle mattine in cui navighi senza meta e lo incontrai: era lì, a zonzo per le vie della sua esistenza colmo di sole e di mare, saturo di quel dolce profumo di vaniglia intinta in una tazza di cioccolata calda. Nei suoi occhi splendeva la voglia di respirare di correre e di viaggiare e, in pochi istanti trascorsi con lui, capì quanto fosse bello respirare e quanto fosse importante amare.
Un giorno stavo passeggiando e lui era di nuovo lì, distante da me, col sorriso che irradiava tutto quello su cui si posava; d’improvviso alcune nuvole incattivite cominciarono a rincorrersi, s’unirono tra loro creando un solo grande nuvolone nero a forma di mano che scese e con violenza lo rapì strappandolo alla terra.
Un giorno stavo passeggiando e lui era di nuovo lì, distante da me, col sorriso che irradiava tutto quello su cui si posava; d’improvviso alcune nuvole incattivite cominciarono a rincorrersi, s’unirono tra loro creando un solo grande nuvolone nero a forma di mano che scese e con violenza lo rapì strappandolo alla terra.
Lo portò su in quella coltre azzurra e lo appese ad un pezzo di cielo, lì dove pendono e cadono tutte le stelle. Dopo quel giorno non l’ho più rivisto; ma torno ogni notte a fissare l’infinito col naso all’insù e gli parlo, gli sussurro, ci litigo, ci piango, gli sorrido. In realtà lui non mi risponde mai né si fa vedere, ma sento il suo calore che scende furtivo , s’avvicina e m’abbraccia mentre i miei occhi fissano quell’intermittente luccichio nell’oscurità:
lui non mi ha abbandonata, è solo andato a vivere un po’ più in là.
venerdì 3 aprile 2009
Te lo prometto

Vorrei dirti che non sbaglierò mai più,
che non dirò cose sbagliate quando sono in preda all’ira
Vorrei dirti che non dirò più bugie
che non griderò come una matta
che imparerò a riconoscere sempre i miei errori
senza che nessuno me li faccia notare
Vorrei dirti che non parlerò mai più a sproposito
che non pizzicherò la pagliuzza negli occhi degli altri
che non pronuncerò mai una parolaccia
e che non sbatterò mai più il telefono in faccia
Vorrei dirti che smetterò di piangere
e di chiamarti nel cuore della notte
anche solo per ascoltare la tua voce
e i tuoi silenzi
Vorrei prometterti un sacco di cose
ma non posso
sono promesse che non manterrei
posso provarci
ma so che non sarò perfetta
Ti prometto che sarò umana
dividendo con te le mie fragilità
e le mie paure
Ti prometto che sarò me stessa fino in fondo
cercando di chiedere scusa
o di riparare ai miei errori
Ti prometto di viverti
e di lasciarmi vivere da te
Ti prometto che Ti amerò
perché voglio essere felice
e voglio esserlo con te
che non dirò cose sbagliate quando sono in preda all’ira
Vorrei dirti che non dirò più bugie
che non griderò come una matta
che imparerò a riconoscere sempre i miei errori
senza che nessuno me li faccia notare
Vorrei dirti che non parlerò mai più a sproposito
che non pizzicherò la pagliuzza negli occhi degli altri
che non pronuncerò mai una parolaccia
e che non sbatterò mai più il telefono in faccia
Vorrei dirti che smetterò di piangere
e di chiamarti nel cuore della notte
anche solo per ascoltare la tua voce
e i tuoi silenzi
Vorrei prometterti un sacco di cose
ma non posso
sono promesse che non manterrei
posso provarci
ma so che non sarò perfetta
Ti prometto che sarò umana
dividendo con te le mie fragilità
e le mie paure
Ti prometto che sarò me stessa fino in fondo
cercando di chiedere scusa
o di riparare ai miei errori
Ti prometto di viverti
e di lasciarmi vivere da te
Ti prometto che Ti amerò
perché voglio essere felice
e voglio esserlo con te
mercoledì 1 aprile 2009
Fare l'amore. Ma dove?

Tra le mille perversioni che attanagliano la mente dell’essere umano, credo che la più basilare, quella che per prima irretisce la coppia e la travolge in un turbinio di mille e mille possibilità sia: un posto diverso dove fare l’amore. Ebbene si, dopo essersi slogati 1 braccio e due caviglie rompendosi 4 costole per cercare di completare e realizzare tutte le figure del Kamasutra, pure quelle in cui ci sarebbero voluti anni e anni di lavoro al circo,…il modo più stuzzicante per rispondere alla Carlo Verdone’s question del “Lo famo strano?” sembra essere cambiare luogo per fare l’am
ore.
Ci si inventa e si improvvisa di tutto:
-le lavatrici ormai in casa non funzionano quasi più perché prima le si vendevano per lavare i panni, oggi se siete in bagno con il vostro ragazzo mentre lui si fa la barba e voi cercate di chinarvi per riempire il cestello con la roba, lui vi prenderà, vi solleverà di peso, vi metterà sulla lavatrice e…e…e ;
-non parliamo dei cofani delle auto! Ormai non si sa per quale imprecisato motivo sono tutti affossati e raschiati (maledetti tacchi, forse sarà il caso di toglierli prima che il vostro ragazzo ve li stacchi con la forza e li usi come picchetti per la canadese in campeggio)
-a mare! In acqua spero che non vi siate mai trovati nell’imbarazzate situazione di dover spiegare al bagnino che è venuto a salvarvi che non stavate urlando e non vi stavate agitando perché non sapevate nuotare, ma perché il vostro ragazzo stava “avanzando” nel vos
tro corpo;
-al parco! Di solito si aspetta che chiuda per scavalcare il cancello ed entrare; se vedete un cerchio luminoso su di voi, rivestitevi subito perché non è il riflesso della luna ma la torcia del guardiano notturno;
-sul posto di lavoro! In un attimo in cui tutti si sono allontanati, si approfitta della scrivania! Per favore, evitate di dimenticare la carta del preservativo per terra! Dubito che le colleghe e il direttore ne sarebbero felici!
-nel bagno del pub! State mangiando, e vi salgono gli ormoni; lanciate un occhiatina maliziosa al vostro ragazzo, ma lui dall’alto della sua buzzurragine non capisce e continua a mangiare; allora gli lanciate un calcio da sotto al tavolo facendogli andare di traverso il toast e lui, illuminato improvvisamente da un barlume di intelligenza, vi prende, vi porta in bagno e approfitta di voi;
-per strada in città! State guidando, sentite la mano del vostro boy che scivola tra le vostre cosce. Tirate il freno a mano e vi azzannate sui sedili dell’auto ignorando la vecchietta che si è fermata con il
cane che sta facendo la pipì vicino la ruota della vostra macchina! Anzi, ditele che è inutile che lei continui ad alzare il volume col telecomando perché quello dove sta guardando non è il monitor della sua tv ma il vostro finestrino;
- l’ascensore! Infatti il portiere ancora non si spiega perché l’ascensore sale e scende da 10 minuti ininterrottamente tra il secondo e l’ottavo piano. Fate in fretta, perché rischiate che chiami il tecnico per vedere cosa è successo;
-in treno, in aereo, in nave…e, per la vostra gioia, senza pagare supplementi all’agenzia di viaggio;
-sulla moto, cercando di rimanere in equilibrio come i funamboli sulla corda (ma per voi non c’è la rete di protezione sotto, ergo…occhio a non cadere per poi raccogliere le vostre vertebre una ad una);
-al cinema, approfittando del bellissimo film che stanno proiettando e che per vostra fortuna tiene incollati gli occhi di tutti gli spettatori distraendoli da quello che state facendo voi;
-all’università, in un’aula vuota o in una scala meno bazzicata nella speranza che la prof con cui dovete sostenere il prossimo esame non vi sgami, segnando la fine della vostra carriera universitaria e lavorativa;
-su una panchina per strada; State tranquillamente mangiando una va schettina di patatine qu
ando, un’improvvisa folata di vento vi travolge e voi finite inspiegabilmente a cavalcioni su di lui(Fortuna che avevate la gonna!!!!);
-alle giostrine per bambini nelle piazze! Chi l’avrebbe mai detto…E pensare che altalena e scivolo sembravano così innocui e infantili, cavolo li ha sponsorizzati pure la Chicco!
Insomma, davvero ce n’è per tutti i gusti, per tutte le fantasie e per tutti colori che vogliono vivere l'ebbrezza del beccarsi una denuncia per atti osceni in luogo pubblico!!! E voi cosa mi raccontate? Qual è il posto più strano dove l’avete fatto?!
ore.Ci si inventa e si improvvisa di tutto:
-le lavatrici ormai in casa non funzionano quasi più perché prima le si vendevano per lavare i panni, oggi se siete in bagno con il vostro ragazzo mentre lui si fa la barba e voi cercate di chinarvi per riempire il cestello con la roba, lui vi prenderà, vi solleverà di peso, vi metterà sulla lavatrice e…e…e ;
-non parliamo dei cofani delle auto! Ormai non si sa per quale imprecisato motivo sono tutti affossati e raschiati (maledetti tacchi, forse sarà il caso di toglierli prima che il vostro ragazzo ve li stacchi con la forza e li usi come picchetti per la canadese in campeggio)
-a mare! In acqua spero che non vi siate mai trovati nell’imbarazzate situazione di dover spiegare al bagnino che è venuto a salvarvi che non stavate urlando e non vi stavate agitando perché non sapevate nuotare, ma perché il vostro ragazzo stava “avanzando” nel vos
tro corpo;-al parco! Di solito si aspetta che chiuda per scavalcare il cancello ed entrare; se vedete un cerchio luminoso su di voi, rivestitevi subito perché non è il riflesso della luna ma la torcia del guardiano notturno;
-sul posto di lavoro! In un attimo in cui tutti si sono allontanati, si approfitta della scrivania! Per favore, evitate di dimenticare la carta del preservativo per terra! Dubito che le colleghe e il direttore ne sarebbero felici!

-nel bagno del pub! State mangiando, e vi salgono gli ormoni; lanciate un occhiatina maliziosa al vostro ragazzo, ma lui dall’alto della sua buzzurragine non capisce e continua a mangiare; allora gli lanciate un calcio da sotto al tavolo facendogli andare di traverso il toast e lui, illuminato improvvisamente da un barlume di intelligenza, vi prende, vi porta in bagno e approfitta di voi;
-per strada in città! State guidando, sentite la mano del vostro boy che scivola tra le vostre cosce. Tirate il freno a mano e vi azzannate sui sedili dell’auto ignorando la vecchietta che si è fermata con il
cane che sta facendo la pipì vicino la ruota della vostra macchina! Anzi, ditele che è inutile che lei continui ad alzare il volume col telecomando perché quello dove sta guardando non è il monitor della sua tv ma il vostro finestrino;- l’ascensore! Infatti il portiere ancora non si spiega perché l’ascensore sale e scende da 10 minuti ininterrottamente tra il secondo e l’ottavo piano. Fate in fretta, perché rischiate che chiami il tecnico per vedere cosa è successo;
-in treno, in aereo, in nave…e, per la vostra gioia, senza pagare supplementi all’agenzia di viaggio;
-sulla moto, cercando di rimanere in equilibrio come i funamboli sulla corda (ma per voi non c’è la rete di protezione sotto, ergo…occhio a non cadere per poi raccogliere le vostre vertebre una ad una);
-al cinema, approfittando del bellissimo film che stanno proiettando e che per vostra fortuna tiene incollati gli occhi di tutti gli spettatori distraendoli da quello che state facendo voi;
-all’università, in un’aula vuota o in una scala meno bazzicata nella speranza che la prof con cui dovete sostenere il prossimo esame non vi sgami, segnando la fine della vostra carriera universitaria e lavorativa;
-su una panchina per strada; State tranquillamente mangiando una va schettina di patatine qu
ando, un’improvvisa folata di vento vi travolge e voi finite inspiegabilmente a cavalcioni su di lui(Fortuna che avevate la gonna!!!!);-alle giostrine per bambini nelle piazze! Chi l’avrebbe mai detto…E pensare che altalena e scivolo sembravano così innocui e infantili, cavolo li ha sponsorizzati pure la Chicco!
Insomma, davvero ce n’è per tutti i gusti, per tutte le fantasie e per tutti colori che vogliono vivere l'ebbrezza del beccarsi una denuncia per atti osceni in luogo pubblico!!! E voi cosa mi raccontate? Qual è il posto più strano dove l’avete fatto?!
sabato 28 marzo 2009
Sbronza con le amiche
Inutile n
egarlo, quando si beve gli ormoni e i vapori dell’alcol si prendono per mano e raggiungo l’apice del tuo cervello. Cominci a scatenarti in un ballo un po’ più erotico, scivolando su e giù sulle gambe che si schiudono e si aprono mentre l’orlo della gonna longuette raggiunge un’altezza vaginale, il corpo si scioglie in libidinosi pensieri sul barista che dall’inizio della serata ti ammiccava dolcemente, fiumi di parole scorrono tanto velocemente e liberamente da garantirv
i di collezionare le migliori figure di merda della vostra vita. Perdete il completo controllo delle vostre azioni e se le amiche non vi tengono d’occhio rischiate di cadere in “fallo” tra le braccia di un eccitante sconosciuto. Nel migliore dei casi raggiungerete il bagno in tempo per liberarvi lo stomaco in totale privacy, nella peggiore delle ipotesi coronerete la serata disgustando tutti con una plateale manifestazione da “volta-stomaco”! Sperando che nessuno vi a
bbandoni sulla panchina della strada stile Audrey Hepburn in Vacanze Romane, probabilmente il buon cuore delle persone con cui avete passato la serata, completerà l’opera di buona samaritana accompagnandovi a casa tra coltri sicure e medicamentose. Così dopo una caffè potente per riprendervi da quello straziante cerchio alla testa che vi impedisce di pensare e di fare azioni ad una velocità superiore del rallenty, scoprite dalla telefonata della vostra amica che tutto quello che vi è tornato in mente mentre dormivate non era un incubo ma il resoconto di una serata che ha marchiato a fuoco la vostra persona.
C’è poco da fare, solo sane risate con le amiche strappando o nascondendo bene le foto che testimoniano l’accaduto e assicurarsi che una futura e simile disfatta avvenga sempre:
-in presenza di persone di cui fidarsi;
-senza appartarsi con estranei o sconosciuti che approfitterebbero della nostra perdita di autocontrollo;
-evitando di metterci alla guida;
-con il cellulare spento onde evitare di fare telefonate di cui pentirsi a persone(colleghi di lavoro, ex-ragazzi) che con quella serata non centravano davvero nulla;
-con un giaciglio sicuro ove tornare; se dobbiamo tornare a casa dai genitori…forse è meglio chiedere asilo politico ad un’amica!
egarlo, quando si beve gli ormoni e i vapori dell’alcol si prendono per mano e raggiungo l’apice del tuo cervello. Cominci a scatenarti in un ballo un po’ più erotico, scivolando su e giù sulle gambe che si schiudono e si aprono mentre l’orlo della gonna longuette raggiunge un’altezza vaginale, il corpo si scioglie in libidinosi pensieri sul barista che dall’inizio della serata ti ammiccava dolcemente, fiumi di parole scorrono tanto velocemente e liberamente da garantirv
i di collezionare le migliori figure di merda della vostra vita. Perdete il completo controllo delle vostre azioni e se le amiche non vi tengono d’occhio rischiate di cadere in “fallo” tra le braccia di un eccitante sconosciuto. Nel migliore dei casi raggiungerete il bagno in tempo per liberarvi lo stomaco in totale privacy, nella peggiore delle ipotesi coronerete la serata disgustando tutti con una plateale manifestazione da “volta-stomaco”! Sperando che nessuno vi a
bbandoni sulla panchina della strada stile Audrey Hepburn in Vacanze Romane, probabilmente il buon cuore delle persone con cui avete passato la serata, completerà l’opera di buona samaritana accompagnandovi a casa tra coltri sicure e medicamentose. Così dopo una caffè potente per riprendervi da quello straziante cerchio alla testa che vi impedisce di pensare e di fare azioni ad una velocità superiore del rallenty, scoprite dalla telefonata della vostra amica che tutto quello che vi è tornato in mente mentre dormivate non era un incubo ma il resoconto di una serata che ha marchiato a fuoco la vostra persona.C’è poco da fare, solo sane risate con le amiche strappando o nascondendo bene le foto che testimoniano l’accaduto e assicurarsi che una futura e simile disfatta avvenga sempre:
-in presenza di persone di cui fidarsi;
-senza appartarsi con estranei o sconosciuti che approfitterebbero della nostra perdita di autocontrollo;
-evitando di metterci alla guida;
-con il cellulare spento onde evitare di fare telefonate di cui pentirsi a persone(colleghi di lavoro, ex-ragazzi) che con quella serata non centravano davvero nulla;
-con un giaciglio sicuro ove tornare; se dobbiamo tornare a casa dai genitori…forse è meglio chiedere asilo politico ad un’amica!
mercoledì 25 marzo 2009
SESSO TRA ANIME
Un giorno passeggiavo per un viale e voltando lo sguardo tra i tronchi possenti di quegli alberi e quel valzer di foglie autunnali che carezzano i rami,ho intravisto due tumultuosi spiriti in eccitazione. I miei occhi hanno scrutato le forme e i contorni, e lì, dove il sole infuriatosapeva di non poter far arrivare i suoi raggi, un angelo e una demone si consumavano di passione.
Lui, un soffio di piume con una tunica pura e celestialmente intatta che scendeva lunga dal collo alle caviglie coprendo silenziosamente gli insani e incontrollabili istinti che sporcavano la sua anima e le sue ali. Un verginale rossore si disegnava sulle sue guance mentre con titubanza non riusciva a frenare i timidi gemiti di piacere e le mani che scorrevano su un corpo diverso dal suo, un corpo che era altro da sé.
Lei, così umanamente carnale, vestita di pelle nera con stivali rossi, un fuoco libidinoso che scorreva ferocemente sulla sua pe
lle mentre assatanata e assetata di perversi desideri, si nutriva e godeva di quel passionale strusciarsi e toccarsi e leccarsi mentre urla di sfrenato piacere si liberavano sulla sua insaziabile bocca.I due corpi non riuscivano a frenarsi, a controllarsi, a gestirsi; le mani scorrevano ovunque incontrollabilmente assaporando ogni parte del corpo mentre le gambe, infuocate e violente, si intrecciavano, s’aprivano e si chiudevano lasciando passare qualsiasi gesto maledettamente bramato. La bocca angelica si macchiava torbidamente dell’ insoffocabile peccato di leccare quel seno così morbido e caldo mentre quelle indemoniate labbra così ardenti e maliziosamente cattive, scendevano e strappavano a morsi quelle vesti inviolate. L’instancabile e fremente bisogno di struggersi tra quelle dita succhiandosi ansiosamente l’essenza più profonda del godimento.
D’improvviso un raggio di sole, curioso e impertinente è riuscito ad aprirsi un varco tra le fronde illuminando nitidamente i tratti di quei visi: erano loro, le due metà della mia anima, inseparabilmente attanagliate dalla ingestibile voglia di perdersi e confondersi e viversi nel suo essere divina e dannata! GRAZIE AMICI DI BLOG(e amici in genere)!!!

CARI AMICI di blog e non solo!
Grazie per aver partecipato a questo gioco con me... è stato divertente e istruttivo questo scambio di pensieri! (Il gioco varrà ancora per chi arriverà in ritardo:-)) E' sempre bellissimo poter leggere quello che scrivete(sul mio blog e sui vostri ), è come se avessi la possibilità di sbirciare delicatamente nella vita di ognuno di voi senza pregiudizi e falsità. Le cose più belle di questa blog-amicizia sono la libertà e la sincerità! Un abbraccio e un sorriso a tutti!
Ps.Continuate a scrivere perchè tutti possiamo imparare qualcosa da tutti...nutriamoci l'anima!!!
Grazie per aver partecipato a questo gioco con me... è stato divertente e istruttivo questo scambio di pensieri! (Il gioco varrà ancora per chi arriverà in ritardo:-)) E' sempre bellissimo poter leggere quello che scrivete(sul mio blog e sui vostri ), è come se avessi la possibilità di sbirciare delicatamente nella vita di ognuno di voi senza pregiudizi e falsità. Le cose più belle di questa blog-amicizia sono la libertà e la sincerità! Un abbraccio e un sorriso a tutti!
Ps.Continuate a scrivere perchè tutti possiamo imparare qualcosa da tutti...nutriamoci l'anima!!!
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