sabato 7 marzo 2009

Il piacere del sesso

In questo mondo di linguaggi diretti e spudorati, di dissacranti violazioni del romanticismo, di minigonne vaginali e jeans a vita bassa con boxer a vista, di canzoni libidinose e confessioni licenziose, sembrerà strano ma il sesso, il vero sesso(non quello"tanto per farlo") per molti è ancora un tabù. Mi dissocio dalla mera materializzazione di un atto che per quanto fisico nel piacere e nel godimento, dovrebbe comunque conservare una propria dimensione di romantica spiritualità; mi stupisco però, con sommo rammarico, di quanto possa esistere di ancora tanto oscuro circa tale manifestazione nonostante i molteplici tentativi sociali di far luce sulle dinamiche, le problematiche, le perversioni associate a questa realtà fisica. Come mai aumentano i metodi contraccettivi e aumentano gli acquisti delle pillole del giorno dopo? Come mai aumentano le produzioni di preservativi e aumentano i casi di Aids? Come mai cresce il numero dei sexy shops ma diminuiscono le persone che liberamente rendono manifesti i propri acquisti in questo tipo di negozi? Come mai aumenta la libertà dell’individuo nei suoi rapporti sociali ma diminuisce il numero delle persone che esce preferendo restar a casa incollate davanti a una monitor lasciandosi coinvolgere da illusorie conversazioni virtuali? Perché è aumentata la possibilità di avere rapporti sessuali ma diminuisce il numero delle persone che lo fa fisicamente preferendo, invece, farlo virtualmente? Perdonate la disorientante e vorticosa sequela di domande che vi ho sottoposto, in realtà sono punti di una tragica riflessione che dovrebbero farci comprendere di come si sia a parer mio portato allo scoperto il lato sbagliato del sesso o almeno si sia machiavellicamente tramutato un bisogno umano in una moda. Tutti lo fanno, tutti lo usano, tutti ne parlano…ma sarei curiosa di sapere quante persone Vivono il sesso facendolo con sentimento(e non parlo d’amore ma di passione,anche nei rapporti occasionali), con consapevolezza e con coscienza. Vivere il sesso non vuol dire semplicemente farlo, vuol dire percepirne ogni più intima essenza nella sua peculiare istintività, bisogna mangiarlo, respirarlo, assaporarlo fino in fondo nei suoi lati più delicati e nei suoi lati più perversi. Oggi, invece, la smania del “farlo” ha sballottato la vera bellezza di un atto fisico tanto sublime quanto travolgente per far spazio ad una filosofia del mordi e fuggi privo di qualsiasi orgasmo psicologico. Peraltro la precocità con cui diminuisce la soglia anagrafica del primo rapporto sessuale ci dimostra come una banale scopata tra quindicenni nel bagno di una discoteca viola la bramante attesa di un’esperienza epocale della nostra vita e spalanca le porte ad una fredda, disincantata e insipida manifestazione di una tendenza sociale. Non c’è più il gusto di vivere con desiderio, con ansia, con quel dolce batticuore che rende fiabesco anche un rapporto occasionale, se vissuto sia con il corpo che con l’anima. Non sono un’ipocrita o un bigotta anticonformista che esce dal coro sociale con la sua voce dissonante e discordante; la mia è un’esaltazione del sesso (sia occasionale che non, sia con sentimento che senza) fatto con uno spirito maturo di chi vive un’esperienza carnale mettendo in gioco e facendo coinvolgere tutti i propri sensi. Non c’è nulla di più inquietantemente soddisfacente del perdersi tra le lenzuola sentendo urlare dal godimento le mani, le braccia, il seno, il collo, la lingua, gli organi e ogni singola parte del corpo e della mente che è possibile far esplodere di piacere; bisogna assaggiare ogni singolo istante sulla pelle mentre un intenso orgasmo ci impedisce di pensare e di ragionare razionalmente. Il sesso deve essere vivo, deve essere per noi assetati come un bicchiere di acqua ghiacciata in un’afosa giornata estiva: ci deve attrarre profondamente lasciando crescere in noi un infuocato desiderio di sensualità; berremo lentamente e intensamente dal suo calice lasciando scivolare nella nostra gola un piacere primordiale che ci attraverserà dentro fino in fondo e lì, dentro di noi, esploderà perversamente un incontrollabile istinto animale.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

zero commenti??! zero commenti per questa pagina che fa tabula rasa di idiozie, vaneggiamenti, tabu, luoghi comuni, falsi e veri pregiudizi? zero commenti per questa scrittura precisa come il desiderio? mah.
p.

Roberta ha detto...

Risp. P: Pochi ma buoni;-) Grazie!

Anonimo ha detto...

sono perfettamente d'accordo.
l'unico problema è ke il sesso purtroppo non può essere così ben definito..se si potessero applicare tutte quelle sensazioni che hai descritto per tutte le volte che si fa sesso, a prescindere dalla persona con cui lo fai, a prescindere da condizioni puramente materiali e non, sarebbe perfetto!
ti

Anonimo ha detto...

p.s.
come insegna mia cugina: BASTA CON LE SCOPATE DI BENEFICENZA!!! :-))))
ti

Roberta ha detto...

Risp. Ti: Ma questo vale per tutto quello che si fa nella vita...non si può mai sapere! L'importante è fare sempre quello che ci va di fare prendendo quello che di buono troviamo. Se non c'è proprio nulla di buono, cambiamo;-)
E come direbbe tua nonna "via questo, un'altro più fresco!"
Bacio

Errante ha detto...

Che dire? Hai assolutamente ragione...

Antonella ha detto...

ma dove abiti!!!! non ci sono qui gente che pensa come me e te!!!!

Roberta ha detto...

Risp. Errante: Grazie:-)

Risp. Antonella: Non credo di essere l'unica al mondo a pensarla così, anzi...

Domitilla ha detto...

Wow e davvero bello il tuo modo di scrivere!! complimenti!!! mi piace moltissimo il tuo modo di descrivere il sesso :) ovviamente questo e un tipo passionale.. e di sicuro per averlo scritto lavrai vissuto!! :) Vorrei ankio poterlo vivere come lhai descritta tu!
Un Bacio Enorme <3